mercoledì 22 marzo 2017

San Giuseppe, pensaci tu!

Buonasera,
ecco che finalmente riesco a scrivere il piccolo post riguardo San Giuseppe, con solo due giorni di ritardo rispetto al previsto e rispetto al calendario liturgico.
(quando il 19 capita di domenica la priorità va alla quaresima quindi a livello liturgico San Giuseppe si celebra il giorno successivo)
Non sto a descrivervi la storia di questo Santo poichè credo che sia ben noto, è lo sposo di Maria, il padre terreno di Gesù!
Vi riporto solo una piccola citazione che ho scovato lo scorso anno e che amo:

"Fu allora che le dicesti tremando: «Per te, rinuncio volentieri ai miei piani. Voglio condividere i tuoi, Maria. Purché mi faccia stare con te». Lei ti rispose di sì, e tu le sfiorasti il grembo con una carezza: era la tua prima benedizione sulla Chiesa nascente. Hai avuto più coraggio tu a condividere il progetto di Maria, di quanto ne abbia avuto lei a condivi­dere il progetto del Signore. Lei ha puntato tutto sull’onnipotenza del Creatore"


San Giuseppe, richiama la "festa del Papà", giorno in cui si festeggiano tutti i papà per ciò che fanno per la famiglia e i figli, giorno di lavoretti, poesie, pensierini, magari di chiamate o messaggi anche a quei papà che purtroppo si dimenticano dei propri figli, si, anche a loro perchè come mi dice sempre il mio confessore : "nonostante tutto, i genitori vanno sempre ringraziati per il dono della vita, senza di loro noi non saremmo qui, quindi anche se sei arrabbiata ricordati che tu ora senza di loro non saresti qui"
Ok, sto divagando... quindi torniamo al post... :)
Parlando di pensierini per i papà, i miei figli hanno fatto il lavoretto per il loro papà, hanno recitato le poesie, con il mezzano sono andati all'asilo alle 17,30 per un aperitivo insieme.
Tutto bellissimo, bimbi felicissimi, marito commosso per la recita delle poesie domenica mattina ma... c'è un ma.. il regalo che ho deciso di aggiungere non è arrivato in tempo!
No è arrivato in tempo per il calendario classico, ma è arrivato lunedi giusto in tempo per la festa secondo il calendario liturgico!
Cosa avrò mai regalato a mio marito?
Niente cioccolatini o vestiti o chissà cos'altro, ma... il San Giuseppe Dormiente!
Scoperto tempo fa perchè ne aveva parlato Papa Francesco, non ho mai approfondito la storia ma so che diciamo... "pensa ai nostri problemi e preghiere" mentre dorme; parlando poi in  un gruppo di mogli e mamme cattoliche ho preso l'idea di regalarlo proprio per questa occasione.
Non  è la statua che ha il Santo Padre, questa è più piccina acquistata sul sito delle "Paoline", anche per motivi di spazio.
Come spiega anche il Santo Padre, lui affida le preghiere e i pensieri scrivendoli su di un bigliettino poi lo mette sotto la statua in modo che affidi ciò a San Giuseppe.
Vi riporto le sue parole:
"«Vorrei anche dirvi una cosa molto personale. Io amo molto san Giuseppe, perché è un uomo forte e silenzioso. Sul mio tavolo ho un’immagine di san Giuseppe che dorme.E mentre dorme si prende cura della Chiesa! Sì! Può farlo, lo sappiamo.E quando ho un problema, una difficoltà, io scrivo un foglietto e lo metto sotto san Giuseppe, perché lo sogni! Questo gesto significa: prega per questo problema!».Con queste parole, il pomeriggio del 16 gennaio 2015, Francesco, di fronte alle famiglie riunite nel «Mall of Asia Arena» di Manila, ha parlato della sua devozione a san Giuseppe."
Non sapevo ci fosse una certa distinzione tra le varie statuette quindi l'ho semplicemente acquistata in un sito conosciuto, ho scoperto successivamente che acquistando la statuetta come quella di Papa Francesco nel 2015 il ricavato avrebbe finanziato la costruzione di un orfanotrofio in Burkina Faso tramite l'associazione Coletta.
Non ho però trovato info sul sito dell'associazione per capire se questa vendita benefica è ancora attiva o meno, se siete a o di Roma la trovate nel negozio "Betlemme" e può essere ordinata telefonicamente.
In Italia è da un paio di anni che c'è, prima il culto di questa statuetta era principalmente nelle Filippine.
L'ho trovato un regalo semplice ma ricco di significato, lo ha apprezzato moltissimo e messo subito sul comodino.
Perchè proprio "Dormiente"? 
C'è un significato evangelico poichè è proprio mentre dorme che Giuseppe riceve i messaggi dal cielo che lo tranquillizzano riguardo la fedeltà di Maria, è sempre nel sogno che gli viene detto come chiamare il bambino, ancora in sogno viene avvisato delle intenzioni di Re Erode.

Un'altra specifica invece per quanto riguarda la classica immagine del Santo con il Bambino in braccio :
 <<Il Bambino in braccio che sottolinea il ruolo paterno di Giuseppe e i doveri di protettore e custode. I colori dei vestiti: in genere la tunica viola indica la resurrezione eterna, il mantello giallo l’unione dell’anima a Dio. Infine c’è il giglio. È il simbolo di purezza e verginità. E richiama i gigli del campo citati nel Vangelo di Matteo come segno di totale affidamento a Dio, come fece Giuseppe accettando Maria incinta dello Spirito Santo.>>
Non serve per forza attendere la festa del papà per fare un regalo come questo, va bene in ogni occasione.
La nostra è piccola,  i biglietti potrebbero non starci quindi prenderemo un piccolo quadernetto  e lo metteremo sotto come piccolo materasso.
Vi saluto con la preghiera per San Giuseppe.

O San Giuseppe, la cui protezione e così grande e così forte, così immediata dinanzi al trono di Dio, ripongo in te tutti i miei desideri.O San Giuseppe assistimi nella tua intercessione potente e ottieni per me tutte le benedizioni spirituali attraverso tuo figlio adottivo, Gesù Cristo nostro Signore, affinché essendomi rimesso al tuo potere terreno, io possa offrirti il mio ringraziamento e omaggio.O San Giuseppe non mi stanco di contemplare te e Gesù dormiente nelle tue braccia, non oso avvicinarmi a te mentre lui riposa vicino al tuo cuore. Tienilo stretto in mio nome e bacia il suo tenero capo per me e chiedigli di ricambiare questo bacio quando emetterò il mio ultimo respiro. Amen.


Un caro abbraccio e al prossimo post.
Statuetta di Papa Francesco

domenica 19 marzo 2017

Un percorso d'amore verso Dio (parte 3)

Buonasera,
siamo alla terza settimana, questa volta puntuale! Oggi è arrivata l'ispirazione e ne ho approfittato.
Spero che le precedenti abbiano portato qualcosa di positivo, nel frattempo potete anche raccontarci le vostre sensazioni, le vostre difficoltà, mancanze, progressi e successi.
Prima di tutto continuate con le due liste della scorsa settimana.
Questa settimana prenderemo spunto dal vangelo della Samaritana letto questa domenica.
Già nella prima lettura si parla del tema che ci accompagnerà per i prossimi 7 giorni, l'acqua.
Es 17,3-7 "Dacci acqua da bere."
Mentre nel vangelo di Gv 4,5-42 "Sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna."
[...]Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua. Vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». [...]
L'acqua è fondamentale per vivere, possiamo restare giorni senza cibo, ma senza acqua la situazione diventa tragica.
L'acqua di cui parla Gesù nel vangelo non è quella concreta che scorre nei fiumi, o che mettiamo in tavola ma è qualcosa di ben più profondo.
Non sono cosi esperta in merito a spiegazioni precise quindi solitamente oltre ad ascoltare per bene l'omelia faccio anche ricerche e condivido con voi una spiegazione semplice, trovata sul sito del monastero di Bose, che mi è piaciuta:
<<Gesù le annuncia l’inaudito, l’umanamente impossibile: c’è un’acqua da lui donata la quale, anziché essere attinta dal pozzo, diventa fonte zampillante, acqua che sale dal profondo. Bere l’acqua da lui donata significa trovare in sé una sorgente interiore: quest’acqua è lo Spirito effuso da Gesù nei nostri cuori (cf. Gv 7,37-39; 19,30.34), Spirito che zampilla per la vita eterna, che nel cuore del credente diventa “maestro interiore”.>>
Per fare qualcosa a livello pratico però utilizzeremo l'acqua vera, non so voi ma personalmente spessissimo mi dimentico di bere nell'arco della giornata, e la cosa non è positiva, l'organismo ne risente e con il tempo si rischiano conseguenze non proprio piacevoli, mentre quando mi impegno e bevo di più mi rendo conto dei benefici.
Ecco, l'impegno di questa settimana è di bere più del solito, mettete una sveglia sul telefono per ricordarvelo, esistono applicazioni per tenere segnato quanto uno beve etc...
Ma non solo questo, quando beviamo dobbiamo ringraziare il Signore per il dono della vita, per averci create e chiedendo di inondare i nostri cuori di quell'acqua viva che è puro amore.
Buona settimana a tutte.
Un caro abbraccio.

martedì 14 marzo 2017

Un percorso d'amore verso Dio (parte 2)

Buonasera a tutte!
eccoci (in ritardo) con la seconda parte di questo cammino.
Essendoci meno giorni a causa del mio ritardo nella pubblicazione, il compito sarà più semplice ma... c'è un MA.... avrete in aggiunta un compito che sarà semplice solo all'apparenza.
Domenica il vangelo parlava della Trasfigurazione:
<<E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce>>, il nostro sacerdote spiegò questo passo ai bambini con un esempio semplicissimo, ovvero di immaginare l'espressione del loro volto quando nel giorno del loro compleanno ricevono una sorpresa inaspettata e stupenda, ecco, a mio parere (non essendo sacerdote) il luccichio di gioia che appare negli occhi in quel momento è solo una piccola parte della meraviglia vissuta sul monte da chi era con Gesù.
Quella luce magari anche se fioca l'abbiamo durante la giornata ma svanisce per molte nel momento in cui ci guardiamo allo specchio e vediamo in noi, non quella creatura tanto amata da Dio, ma una persona piena di difetti e spesso indegna di quell'amore tanto grande...
Lo scopo del percorso e di imparare ad amarci come Dio ci ama e per farlo dobbiamo prenderci cura di noi stesse.
La scorsa settimana abbiamo lavorato sul viso e spero che siate riuscite a fare qualcosa, questa settimana vi chiediamo di dedicare un giorno allo scrub a braccia e gambe (se volete ho anche una ricetta per farlo in casa :) ) poi applicate ogni giorno una crema in base alle vostre esigenze, quindi se avete bisogno di idratare ne mettete una apposita, se volete una anti-cellulite metterete quella etc...
Ovviamente tutto questo serve per voi stesse, per sentirvi meglio e in ordine, con lo scrub salutiamo le cellule morte cosi come salutiamo il nostro modo di vederci piene di difetti.
Ecco invece il compito difficile che ci accompagnerà ogni settimana, la lista di ciò che ci piace e non ci piace di noi.
Prendete un foglio, lo dividete a metà e scrivete da un lato cosa vi piace di voi mentre dall'altro cosa non vi piace, il tutto mentre vi guardate allo specchio (possibilmente in intimo e non vestite, cosa che per molte è difficile fare)
Ogni settimana farete questa lista senza guardare quella precedente; al termine del percorso riprendendo tutte le liste vedrete se sarà cambiato qualcosa.
Vi auguro un buon percorso e per qualsiasi cosa scrivete di seguito o in privato.
Nel frattempo vi metto il link della scorsa settimana in modo che possiate avere un promemoria.
un caro abbraccio
Cristina e Maria.
(la scorsa settimana.. http://mammacattolica.blogspot.it/…/un-percorso-damore-vers… )



venerdì 10 marzo 2017

Le razionali Tentazioni

Buon pomeriggio,
oggi voglio parlavi di un argomento con cui ho "litigato" per anni, le "tentazioni", non perchè per me fosse eccessivamente difficile resistervi ma per un altro motivo, non credevo potesse esserci realmente lo zampino di S.(satana per intenderci); semplicemente pensavo fosse tutto troppo esagerato per credere a queste cose...
Quando leggevo frasi come "eh, attenta, sarà colpa del demonio, ci mette sempre lo zampino" sinceramente sorridevo senza darvi troppo peso, pensavo che certe persone semplicemente vedessero il demonio pure nell'acqua gassata.
Nel mio cammino di conversione ho sempre e comunque messo al primo posto la risposta razionale, è più forte di me, cosi come quando seguivo altre vie religiose tra cui il paganesimo, durante le celebrazioni credevo ben poco a ciò che gli altri mi raccontavano riguardo ciò che provavano durante il cerchio etc. io e mio marito ci guardavamo e ridevamo.
Quindi per me le tentazioni non venivano proprio da S. ma semplicemente le trovavamo sul cammino e dovevamo resistervi perchè doveva essere cosi.
Non vi dico quanti anni ho trascorso in questo modo!
Poi un bel giorno ho provato a riflettere riguardo molti avvenimenti della mia vita, episodi che mi hanno messa molto alla prova, cambi di programma che pensavo io stessa perchè magari "non avevo voglia" di fare qualcosa e poco alla volta ho provato a chiedermi:
" e se queste cose fossero veramente tentazioni di S.?"...
"e se effettivamente le sue tentazioni non fossero nulla di eclatante o soprannaturale ma siano semplici <cambi di programma> che decidiamo noi?"
"e se ci fosse una semplice risposta razionale senza cercare chissà quale cosa strana?"
Ecco, queste semplici domande, hanno iniziato a tartassarmi, soprattutto quando accadevano episodi banalissimi che mi allontanavano da qualcosa di bello a causa della pigrizia, non voglia di andare e simili.
Da bambini non è che sappiamo bene come funzionino queste cose, ce le spiegano, poi per chi  come me si allontana dalla chiesa vengono un pò rimosse o esse in un cassettino della memoria molto lontano e spesso sono proprio fonte di ulteriori punti a cui aggrapparsi per andarsene dalla chiesa pensando che sono tutti pazzi e credono a chissà quale entità paurosa.
Partiamo dalla definizione di "tentazioni" presa dal vocabolario Treccani:
tentazióne s. f. [dal lat. temptatio -onis, der. di temptare «tentare»]. – 1. Nella teologia cattolica, l’azione e il fatto di tentare o di venire tentato al peccato, intesa sia come prova a cui l’essere libero viene sottoposto per conoscerne la capacità di sottostare alla legge morale e religiosa, sia come stimolo o invito a compiere azioni moralmente cattive: t. di Gesù Cristo, nei vangeli sinottici, l’episodio in cui Cristo è tentato da Satana; le t. di s. Antonio nel desertole t. di Buddadi Zarathustradi Maometto. Con valore soggettivo, la condizione di chi è tentato, cioè l’esperienza del soggetto religioso che subisce l’attrazione di una condotta contrastante con gli ideali della propria religione

In sintesi qui si parla di compiere azioni che vanno contro la legge morale e religiosa, e compiere azioni moralmente  "cattive", quindi viene considerato solo tutto ciò che è inerente ad un'azione negativa e che porta a conseguenze spiacevoli.
Ho sottolineato la parola "solo" per un motivo ben preciso poichè nella cerchia delle tentazioni citate trovo un certo limite, si parla di avere una "condotta contrastante con gli ideali della propria religione", ma secondo un mio pensiero, le tentazioni non sono solo per forza azioni negative o in contrasto con la mia fede, posso anche essere azioni che io reputo banali e senza conseguenze che se guardate con razionalità tolgono una possibile crescita personale.
Credo che con gli esempi si possa capire meglio ciò che intendo, poi magari io le vedo come tentazioni mentre voi no per cui non prendete per oro colato ciò che dico, semplicemente mi baso su vari ragionamenti fatti negli anni.
S. attraverso le tentazioni fa in modo che noi ci allontaniamo da Dio, ci porta a cedere ad azioni che inizialmente sono positive ma vanno a discapito di qualcuno per cui sono azioni contro la nostra morale e fede, non solo questo però ci può allontanare da Dio, ci sono anche cose che semplicemente non ci fanno evolvere spiritualmente e anche quelle secondo me derivano dalle tentazioni.
Ora passiamo veramente a due esempi altrimenti diventa un poema più che un post..

Esempio 1: in parrocchia da noi una sera alla settimana fanno la catechesi degli adulti, la fanno due volte all'anno, da 3 anni vorrei andarci ma la pigrizia spesso prende il sopravvento, oppure una volta in cui ero convinta di andarci, mio marito è tornato tardi dal lavoro perchè ha beccato ben due incidenti in autostrada (proprio quella sera) quindi nonostante è arrivato qualche minuto prima dell'inizio, io decido di non andare perchè sarei arrivata in ritardo.
Voi in questo non ci vedete una tentazione? non pensate che la pigrizia sia stata una tentazione? in questo caso non ho fatto nulla contro la morale e contro la fede essendo incontri non obbligatori ma ho mancato un'occasione per avvicinarmi a Dio e ne ho avuto la conferma ieri, perchè si, ci sono andata!!! nonostante la voglia di restare a casa ci fosse, ma... pensando alla tentazione ho detto "non mi importa! ci vado e vedo come va!", risultato?? è stata un'ora splendida che mi ha aperto ancora di più il cuore e chissà quante cose mi sono persa in passato.
La stessa cosa vale per quando ho saltato gli esercizi spirituali, ma non sto a dilungarmi.

Esempio 2: discutiamo con nostro marito o fidanzato, pensiamo a tutti i costi di avere ragione quindi attendiamo che sia l'altro a scusarsi o ad iniziare il discorso per sistemare  la situazione, e ovviamente è sempre lui ad avere torto (la battuta ci stava alla grande XD ), noi continuiamo la nostra giornata senza problemi almeno all'apparenza e allo stesso tempo senza renderci conto che questa attesa ci allontana da nostro marito/fidanzato, dentro di noi sentiamo che dovremmo provare a fare il primo passo ma cerchiamo di cacciarla..
Ecco,questa secondo voi non è una tentazione? S. non ci vuole vedere uniti come coppia quindi ci fa allontanare quella vocina (che è Dio) che ci vorrebbe far riappacificare prima.
Le volte in cui ho ascoltato quella vocina ho avuto il raccolto più ricco, soddisfacente e pieno d'amore che potessi immaginare, poi ecco, non sempre avviene e la differenza c'è, e poi diciamola tutta, non è facile mettere da parte l'orgoglio e iniziare a chiarire se sappiamo che non è colpa nostra 😏

Prendo una citazione i Papa Francesco dell'11 aprile 2014 per dire un'altra cosa riguardo le tentazioni:


<<Come fa il demonio per allontanarci dalla strada di Gesù? La tentazione incomincia lievemente, ma cresce: sempre cresce. Secondo, cresce e contagia un altro, si trasmette ad un altro, cerca di essere comunitaria. E alla fine, per tranquillizzare l’anima, si giustifica. Cresce, contagia e si giustifica>>
In questo piccolo pezzetto c'è un altro esempio banale ricollegabile ai due precedenti, ovvero anche nel consigliare agli altri nel modo sbagliato, "lascia perdere, non andarci e goditi la serata a casa.." "hai lavorato tutto il giorno, hai bisogno di svagarti, ci andrai un'altra volta..." "ma no!! pechè dovresti iniziare tu a parlarci? è lui che ha sbagliato.."
Ecco, queste sono tutte tentazioni e il mezzo siamo noi, la tentazione cresce con il tempo, contagia e il mezzo possiamo essere noi, giustifica..."sarai stanco...stai a casa...sei tu che hai ragione..."
Sarò strana io, ma ci trovo una continua spiegazione razionale alle azioni di cui vi ho parlato fino ad ora.. e per razionale intendo  che ha una spiegazione logica, azioni con conseguenze a cui si trova una spiegazione effettiva.
Come conclusione cito ancora Papa Francesco sempre riguardo il discorso fatto l'11 aprile 2014:

«Tutti siamo tentati, perché la legge della vita spirituale, la nostra vita cristiana, è una lotta: una lotta. Perché il principe di questo mondo – il diavolo – non vuole la nostra santità, non vuole che noi seguiamo Cristo. Qualcuno di voi, forse, non so, può dire: “Ma, Padre, che antico è lei: parlare del diavolo nel secolo XXI!”. Ma, guardate che il diavolo c’è! Il diavolo c’è. Anche nel secolo XXI! E non dobbiamo essere ingenui, eh? Dobbiamo imparare dal Vangelo come si fa la lotta contro di lui».
Spero di aver creato un post utile ed almeno un pochetto interessante, ci ho messo qualche giorno ma credo ne sia valsa la pena.
Se avete altri esempi o domande scrivete pure nei commenti.
Se mai avrò altro da aggiungere creerò la "parte 2"
Un caro abbraccio
Cristina



sabato 4 marzo 2017

Un percorso d'amore verso Dio.

Buonasera carissime,
con Maria abbiamo pensato ad un percorso da intraprendere durante questa quaresima, sarà un "percorso d'amore verso Dio".
Il punto di partenza sarà il più difficile, ovvero l'amore verso se stessi.
Se non impariamo ad amarci, sarà difficile amare veramente gli altri e Dio.
Partiamo dai due principali comandamenti:
"Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi"
"Ama il prossimo tuo come te stesso".
Impariamo ad amare noi stessi come ci ha amato Lui, Lui che per noi ha dato la sua vita.
Inoltre dobbiamo imparare ad amare noi stessi prima di riuscire ad amare gli altri, il nostro prossimo e Dio.
Tutto passa dall'amore e quale momento migliore se non questo, dove l'amore è alla sua massima testimonianza e manifestazione.
La Quaresima sarà il periodo che utilizzeremo per imparare ad amarci, fino ad arrivare alla Pasqua che sarà il culmine di questo amore sotto ogni aspetto.
Se alla fine di questo percorso questo avverrà o se almeno in parte ci saremo riuscite, sarà valsa la pena pensarlo e condividerlo con voi.
Proprio il vangelo delle Ceneri racchiude il senso di questo piccolo progetto.
Vi cito solo la parte che riguarda il succo del nostro discorso:
"E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà".
Ecco, proprio questo piccolo pezzetto racchiude il nostro pensiero, ovvero il valore dell'essere sempre in ordine per non mostrare la fatica agli altri, come in questo caso non va mostrato agli altri la fatica del digiuno ma va mostrata la nostra gioia poichè solo il Signore conosce il nostro cuore e sa cosa facciamo per Lui.
Per questo, in questa prima settimana di Quaresima vi chiediamo un compito apparentemente semplice, ma che poco a poco potrà diventare una piccola routine per stare meglio con noi stesse.
Prendete un post-it, scriveteci "imparo ad amarmi come Dio mi ama", lo leggerete ogni volta che ve lo ritroverete davanti e al mattino dopo esservi lavate il viso mettetevi una crema adatta a voi e iniziate la giornata con il sorriso.
Magari alcune di voi sono abituate quindi sarà più facile, altre non sono costanti e altre ancora non lo fanno, ecco, impegnatevi poichè non è cosi superficiale e banale come cosa...
Fateci sapere come procede..
Un caro abbraccio e Buona prima Domenica di Quaresima care sorelle in Cristo.

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martedì 28 febbraio 2017

Ceneri e cammino di Quaresima.



Buonasera,
come promesso ecco il post riguardo le Ceneri e l'inizio della Quaresima giusto in tempo per questo percorso.
Ho sempre amato il periodo del Natale e dell'avvento, poi negli ultimi anni e con un percorso spirituale "come Dio comanda" XD ho capito che il periodo più bello, intenso e ricco di significato è la Quaresima.
Ebbene si, quel periodo che tutti pensano triste, ricco di privazioni e penitenze, in realtà è quello che amo di più, perchè mi fa vivere la fede a pieno, passando attraverso la morte di nostro Signore fino alla gioia immensa e indescrivibile della sua Risurrezione.
Entro domenica metterò anche un post specifico per digiuno ed astinenza, ma ora purtroppo non ne ho il tempo.
Facciamo un piccolo ripasso, diciamo che non guasta mai, anche perchè magari non tutti si pongono certe domande e svolgo gesti automatici  cui danno poco significato.
Domani è il mercoledi delle Ceneri, in questo giorno ha inizio il cammino di Quaresima per cui in questo giorno oltre a ricevere un gesto ben preciso ci sarà astinenza e digiuno.
Ma vediamo in breve cosa racchiude questa importante giornata.
Da noi ci saranno ben 4 momenti dove poter ricevere le ceneri, la mattina alle 8.00 , al pomeriggio alle 16,40 per i bambini di elementari e medie (senza messa) , alle 18.00 e alle 20.30

Cosa sono le ceneri?
le ceneri si ricavano dai rami di ulivo benedetti l'anno precedente, vengono bruciati e ciò che ne rimane sarà la cenere utilizzata per questo rito.

Cosa accade in questa celebrazione?
Dopo il saluto liturgico iniziale segue subito la colletta, (l’atto penitenziale è sostituito dal rito delle ceneri).
Dopo l’omelia, il sacerdote benedice le ceneri con una delle due orazioni previste e con l’aspersione. Segue l’imposizione delle ceneri e si conclude con la preghiera universale, dopodiché la celebrazione prosegue come al solito.
Per ricevere le ceneri si esce dai banchi andando in processione in modo da esprimere il proprio impegno nel seguire Gesù e i suoi insegnamenti in questi 40 giorni.
La frase utilizzata dal Sacerdote "Convertitevi e credete al Vangelo" (Mc 1,15) è un invito alla penitenza e alla conversione per iniziare il periodo di Quaresima.
L'altra formula è "ricordati che polvere eri e polvere tornerai" (Gen 3,19) anche questa con un significato intenso, che ci ricorda il nostro essere uomini e la verità sulla morte.

La Quaresima è un periodo meraviglioso perchè ci permette di avere ben 40 giorni per trasformarci, per comprendere il Suo amore, per anche solo provare ad assomigliargli... è l'occasione giusta per fare tutto questo, aprire il nostro cuore e lasciarci plasmare da Lui.
Ci tengo a specificare per chi non ha ai fatto i conti che i 40 giorni escludono le domeniche e arriva al Sabato Santo, vi spiegherò poi nel prossimo post il motivo.
Per questo nel cammino servono anche digiuno, astinenza e rinuncia, senza queste cose non potremmo mai capire di essere sulla strada giusta ma ne parlerò nel prossimo post.
In famiglia, soprattutto per i bambini ho preparato un cartellone da appendere bene in vista dove abbiamo scritto i nostri propositi.
Per i bambini (Giorgia quasi 7 anni, Gabriele 4 e mezzo, Mattia 4 mesi) nessun rinuncia essendo piccoli, caramelle ne mangiano a dire tanto una ogni 2 giorni, non utilizzano nessun genere di videogioco, non sanno nemmeno cosa sono gli smartphone, per cui le rinunce a cose simili sarebbero inutili.
Per cui hanno optato per cose più difficili, ovvero ascoltare mamma e papà, impegnarsi a condividere con amici e tra di loro, comportarsi bene a scuola e all'asilo, per il mezzano soprattutto parlare dato che ha alcune difficoltà.
Mattia è ancora troppo piccolo anche solo per capire quindi nulla, c'è sul cartellone ma ha accanto solo un cuore.
Per me e mio marito ci sarà il "non urlare" tra i principali, poi personalmente anche leggere il vangelo ogni giorno, aumentare la frequenza della recita del rosario e altre piccole cose.
Mio marito ha detto che non toglierà le caramelle o cioccolato perchè non sarebbe tanto difficile "non sono più un bambino"... (ma lo faceva fino all'anno scorso XD 😆 ).
Ogni venerdi ci sarà la via Crucis in parrocchia quindi ci andrò con mia figlia Giorgia, facendo la catechista un venerdi sarà animata dai ragazzi della mia classe, magari metterò qui il nostro lavoro.
Altra cosa molto bella, da martedi 7, ogni martedi dalla 1°elementare alle 1°media ci sarà il momento di preghiera in oratorio prima di andare a scuola.
Alle 7.00 andranno nella chiesina dell'oratorio, ci sarà un momento di preghiera tutti insieme poi faranno colazione e andranno a scuola per le 8.10
Lo avevano fatto anche in avvento ed era piaciuto tantissimo, stranamente Giorgia si alzava velocissima ed era entusiasta.
Ci saranno anche altri piccoli impegni che sono conservati nel cuore, devo ancora discernere poichè fare troppo non è mai una cosa bella e rischia di essere controproducente portando a fare male tutto.
Spero che tutti vuoi possiate vivere a pieno questo periodo, spero che il Signore possa illuminare ogni minimo passo fatto verso di Lui per poi rinascere trasformati nel cuore e nello Spirito.
Vi lascio due immagini, una è il cartellone fatto con i bambini, in foto è vuoto ma vi assicuro che poi abbiamo scritto! XD
Poi c'è un bellissimo percorso di quaresima da stampare e far colorare ogni giorno aspettando la Pasqua.
Anche se sono piccoli è meraviglioso vedere la loro curiosità per tutte queste cose, poi sarà che da noi fin dall'asilo gli fanno vivere i "momenti forti" come avvento e quaresima spiegando loro cosa accade, ad esempio domani il parroco andrà all'asilo a parlare delle ceneri e vivranno la quaresima.
Quindi vi consiglio letture e libricini oltre  farli assistere a via crucis etc, magari preparando delle immagini adatte a loro.
Buon cammino di Quaresima e ai prossimi post!
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Un caro abbraccio
Cristina

PERCORSO DI QUARESIMA PER BAMBINI

CARTELLONE QUARESIMA PER LA FAMIGLIA


sabato 25 febbraio 2017

Carnevale, va bene mascherarsi?


Buon pomeriggio,
inauguro il primo post dell'anno con un tema del periodo, ovvero il Carnevale.
Da che ricordo ho sempre dato per contato che si festeggiasse senza pormi il benchè minimo dubbio a riguardo nonostante personalmente non ami affatto questi giorni.
Nulla che possa riguardare le origini di questa ricorrenza ma di base non ho mai amato travestirmi, soprattutto nell'età della scuola media dove si passa dai vestiti da principessa a quelli da "teppista" con jeans bucati, bandana, disegni in viso, manganello di plastica (negli anni '90 si usava cosi) e ti ritrovavi a dover passare le giornate a scappare correndo per il paese perchè "quelli più grandi" rincorrevano te e il tuo gruppetto di amici con la schiuma (con cui ti avrebbero riempito da capo a piedi), oltre ad avere dei simpatici manganelli, si di plastica, ma riempiti con della sabbia! Quelli però me li evitavano perchè ero una ragazza ed erano amici di mio fratello.
La sera poi se uscivi dovevi stare attenta a quelli che avevano già la patente perchè c'erano delle guerriglie con uova marce che fortunatamente non ho mai preso, ma in giro per il paese lasciavano decisamente il segno per giorni.
Ecco, il carnevale lo lascerei solo per la fascia d'età 0-9 anni, anche se nonostante tutto non ho la benché minima idea di come lo festeggino i ragazzini di oggi oltre la scuola elementare, la mia figlia maggiore ha quasi 7 anni ed è ancora nel periodo principesse.
Torniamo a noi, la domanda del titolo credo sia lecita dal momento che ad oggi pare che carnevale e halloween siano viste allo stesso modo.
In realtà sappiamo benissimo che non è cosi ma quando ad halloween noi cattolici ricordiamo di che tipologia di festa rappresenti, la classica frase in risposta è "ma alla fine ci si traveste come a carnevale...", si peccato che in realtà sono due cose distinte.

Allora, che cosa è il Carnevale?
Il Carnevale è il periodo che precede la quaresima, si festeggia con feste mascherate, vere e proprie  sfilate di carri allegorici, gare in maschera etc.
Si conclude il giorno di martedì grasso, ovvero il giorno che precede il mercoledì delle ceneri, (primo giorno di quaresima).
Il nome deriva probabilmente dal latino medievale carne levare, cioè "togliere la carne" dalla dieta quotidiana, in osservanza del divieto nella religione cattolica di mangiare la carne durante i quaranta giorni di quaresima.
Non è certo una festa religiosa, tuttavia non avrebbe molto senso senza il calendario delle festività liturgiche, perciò una riflessione sull'origine e sul significato può essere utile anche per capire la fede.
Le radici sono molteplici, si spazia da quelle ebree, pagane, cristiane che ci rimandano ad aspetti comuni dell’uomo di tutti i luoghi e di tutti i tempi.
Nel calendario ebraico ad esempio, il carnevale corrisponde grosso modo la festa dei Purim, che ricorda la salvezza di Israele dall’incombente persecuzione degli ebrei nel regno di Persia, salvezza conseguita, secondo il racconto biblico, dalla regina Ester.
Allo stesso tempo, dietro questa festa che possiamo definire "profana", che aveva e ha tuttavia il suo posto nel calendario religioso, c’è quella conoscenza del ritmo del tempo, validamente espressa nel libro di Qoèlet.
"Tutto ha la sua ora e c’è un tempo per ogni cosa sotto il sole: un tempo per la nascita e un tempo per la morte, un tempo per piantare e un tempo per cogliere ciò che si è piantato…un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per lamentarsi e un tempo per ballare”"(Qo 3,1ss.).
[per info riguardo il Qoèlet vi mando QUI]
Tornando alle origini del carnevale, oltre al collegamento ebraico  c'è quello pagano,che si serve di maschere dei paesi alpini e svevo-germanici dove si celebravano i riti della cacciata dell’inverno, dell’esorcismo delle potenze demoniache per cui la maschera diveniva una protezione dal mondo che cambiava.
A questo punto accade una cosa molto significativa: la maschera demoniaca si trasforma, nel mondo cristiano, in una maschera divertente; la lotta pericolosissima con i demoni si cambia in gaudio prima della gravità della Quaresima.
In questa "mascherata" avviene ciò che ritroviamo spesso nei salmi e nei profeti, ovvero diviene scherno di quegli dei che chi conosce il vero Dio non deve più temere!
Quelle maschere sono diventate qualcosa di divertente, esprimono la gioia da parte di chi invece prima aveva paura.
In poche parole, avviene una specie di "liberazione cristiana", la libertà di quell’unico Dio, che rende perfetta quella libertà ricordata dalla festa ebraica dei Purim.
Con il cristianesimo quei riti pagani tramutarono il loro carattere magico e rituale per diventare e rimanere semplicemente una forma di divertimento popolare.
Durante il Medioevo e il Rinascimento i festeggiamenti in occasione del Carnevale furono introdotti anche nelle corti europee ed assunsero forme più raffinate, legate anche al teatro, alla danza e alla musica.
Ancora oggi il Carnevale rappresenta un'occasione di divertimento e si esprime attraverso il travestimento, le sfilate mascherate, le feste.
Feste e sfilate che spesso, almeno da noi, sono organizzate dagli oratori come occasione per divertirsi insieme, ben diverso dal messaggio trasmesso da halloween (di cui parlerò quando sarà il momento).
Domani da noi ci sarà una sfilata organizzata dall'oratorio con un tema ben preciso, quest'anno riguarda i "cartoni animati.
I ragazzi si sono impegnati nel costruire il carro a tema, quindi è diventato anche un ottimo modo per trascorrere del tempo in oratorio tutti insieme nel creare qualcosa di bello e gioioso.
Per cui rispondendo alla domanda da cui ha avuto origine il post, direi proprio di si, va bene mascherarsi senza però esagerare, senza diventare volgari e senza fare del male agli altri.

Buon carnevale!! a breve arriveranno post riguardo le ceneri e la quaresima...
a presto.
Cristina
[le fonti di tutto questo sono innumerevoli, recuperate da vecchi file]